Chainon

ChainOn Interview è il nuovo format di interviste realizzato da ChainOn: i personaggi dello sport business si raccontano, parlando del loro lavoro e snocciolando diverse curiosità.
Il protagonista di oggi è Carlo Merlini, Direttore Marketing e Commerciale di Gresini Racing.

Carlo, il tuo ruolo ha un’importanza strategica e significativa all’interno del team, e partiamo proprio da questo: in cosa consiste il tuo lavoro e cosa significa essere “Direttore Marketing e Commerciale” di una realtà che opera a livello globale?

L’area commerciale e marketing è quella che gestisce tutta la sfera delle collaborazioni, formata appunto della componente commerciale e da quella del supporto ai partner per l’attivazione della sponsorship. Partendo dalla prima, ci riferiamo alle fasi che prevedono l’iter di vendita, la profilazione, la ricerca di un interlocutore di riferimento, fino ad arrivare alla negoziazione, la contrattualistica e le firme. E poi, una volta acquisito il partner, comincia la fase di affiancamento e supporto per sviluppare le attività connesse alla sponsorship, in altre parole vogliamo essere sempre al fianco del partner per fare in modo che il programma funzioni e dia i risultati attesi. Come “Team Gresini” facciamo tutto questo su scala globale: la MotoGP è diffusa in tutti i continenti, ed è giusto guardare anche i mercati più lontani da Italia ed Europa. Noi, per esempio, abbiamo parecchi sponsor in Asia dove il motomondiale, in alcuni paesi, è veramente molto seguito.

Il Team Gresini è una realtà storica del motomondiale, e tu lo accompagni fin dalle sue origini. Come si è evoluto il rapporto con gli sponsor in questi anni?

Ci sono stati cambiamenti radicali perché, rispetto a quando ho cominciato questo percorso circa 25 anni fa, si è evoluto il modo di “pensare” la sponsorship. Allora la cosa più importante era la visibilità, l’obiettivo era quasi esclusivamente avere uno sticker o un patch il più grande possibile, l’attivazione come la intendiamo oggi era quasi nulla. Ora invece c’è un’attenzione maggiore sulle opportunità di fare engagement con i propri interlocutori strategici, sia in ambito b2b che b2c. Ed è per questo che noi offriamo team experience nel paddock, creiamo eventi, organizziamo sponsor meeting per propiziare relazioni commerciali tra i partner del team, e tanto altro. La sfida è prevedere come evolve il mercato delle sponsorizzazioni e, contestualmente, come cambia la domanda dei nostri clienti.

Come hai già detto, viviamo un mondo in continua evoluzione ed innovazione: quali sono i consigli che daresti a chi ricopre il tuo ruolo, magari anche in realtà più “piccole”?

Indipendentemente dalla realtà in cui si opera, la cosa che conta di più è la passione con cui si affronta il lavoro: so che può sembrare una frase fatta, ma non lo è assolutamente, ed è davvero l’aspetto che reputo essenziale per svolgere questa attività. E poi, soprattutto nelle prime fasi del percorso professionale, è importante scegliere il giusto “capo”. Che può diventare il motore di tutto, offrire l’opportunità di crescere, imparare e mettere in mostra le proprie qualità. Sono i consigli più spassionati che mi sento di dare ad un giovane collega che si affaccia a questo mondo.

Il Team Gresini è stato fin da subito una della realtà che si è legata a ChainOn, aderendo al progetto e alle potenzialità innovative del marketplace. Da cosa, nasce questa collaborazione?

Quando è nata ChainOn, mi è sembrata fin da subito una bella occasione: noi commerciali siamo sempre alla ricerca di nuove realtà aziendali, cerchiamo di generare nuovi lead e dialogare con prospect. Proprio per questo, avere un marketplace di riferimento, permette di allargare le opportunità ed entrare in contatto con nuovi soggetti economici. Inoltre, come dicevo in precedenza, Team Gresini si pone in un mercato globale, e ChainOn ha sviluppato anche la possibilità di generare lead a livello internazionale, aspetto per noi particolarmente importante. Ho il piacere di aggiungere anche una nota personale: con Giovanni Palazzi, CEO di ChainOn, c’è un’amicizia che va avanti dal 1994, quando ero un giovane laureando che la mattina scriveva la tesi sulle sponsorizzazioni sportive, e nel pomeriggio faceva un internship in Sport System Italia, azienda che monitorava la valorizzazione delle sponsorizzazioni e della quale Giovanni era fondatore e Presidente Esecutivo.

Stiamo entrando nella parte conclusiva del Mondiale 2023 e, probabilmente, lo sguardo è rivolto anche al futuro: come si vive il quotidiano in questo momento della stagione?

Può sembrare strano, ma nel nostro mondo le stagioni oramai si sovrappongono…inizia un campionato ed è già ora di guardare alla stagione successiva: questo tocca tutti gli ambiti, da quello tecnico a quello sportivo, ma anche quello commerciale e delle sponsorizzazioni. E poi si è sempre con la valigia in mano…i ritmi sono frenetici ma lo faccio con assoluta passione ed entusiasmo da 23 anni, ed è davvero bello.