Sono diversi i progetti nati sfruttando l’immutabilità della Blockchain e le sue funzioni crittografiche per la notarizzazione di documenti di vario genere. Anche il ramo amministrativo dell’universo sportivo potrebbe beneficiare della notarizzazione in Blockchain.

Molto spesso, in maniera piuttosto sensazionalistica, si sente dire che la Blockchain finirà per soppiantare la classe professionale dei notai in tutto il mondo. Tuttavia, nel medio termine, i notai possono dormire sonni tranquilli: ad oggi non esiste alcun notaio che abbia perso il proprio lavoro per “colpa” della Blockchain. Ciò non significa che ad oggi notarizzare un documento in Blockchain sia inutile: sono svariati i documenti che non devono essere sottoposti ad un notaio ma la cui certificazione assume un’importante centralità. Infatti, la stragrande maggioranza degli accordi tra le parti e delle certificazioni non necessita l’impiego di un notaio ma la difficoltà nel dimostrare l’originalità del documento finisce per generare controversie. Anche il ramo amministrativo dell’universo sportivo potrebbe beneficiare dell’utilizzo di questa tecnologia con la notarizzazione di dati sanitari, trasferimenti,  tesseramenti degli atleti e bilanci.

Hash e timestamp: l’origine della notarizzazione 

Il principio della notarizzazione è garantito dalla Blockchain grazie alla caratteristica immutabilità delle transazioni e alle sue funzioni crittografiche. Ogni transazione viene identificata attraverso un hash, un codice crittografico il cui primo utilizzo si deve alle telecomunicazioni di tipo militare. L’hash è formato da una stringa di caratteri alfanumerici la cui corrispondenza è univoca: al variare di una qualsiasi lettera di un documento PDF o di un pixel di una foto anche l’hash sarà differente. Nel caso di bitcoin la funzione di hash è rappresentata dall’algoritmo SHA256 ed ha una lunghezza di 64 caratteri. Inoltre, quando una transazione viene caricata su di un blocco, sarà presente il relativo timestamp: potremmo facilmente scoprire ora e data precisa di caricamento dell’oggetto della transazione. In base all’art.8-ter della legge 12/2019, che abbiamo già citato in altri articoli precedenti, recita che “il documento informatico soddisfa il requisito della forma scritta” ergo sarà un elemento probatorio con piena valenza legale. Chiaramente, la valenza legale è vincolata al rispetto dei requisiti stabilito dall’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale).

Dati sanitari, bilanci e tesseramenti: la notarizzazione applicata allo sport

Dati sanitari degli atleti e GDPR

Uno dei casi più recenti legati alla certificazione temporale e di integrità di un documento è stato quello che ha coinvolto l’ex numero 1 del mondo Novak Djokovic e le istituzioni sportive e statali australiane. La controversia si fondò in una prima fase sulla data in cui l’ex numero uno del mondo risultò positivo al Covid19 e che di conseguenza lo avrebbe reso esente dall’obbligatorietà vaccinale. Qualora il documento fosse stato notarizzato in Blockchain sarebbe stato facile risalire a data e ora di caricamento attraverso il timestamp. Rimanendo sempre nell’ambito dei dati sanitari degli atleti possiamo dedurre che la Blockchain potrebbe tornare utile per il rispetto del GDPR. Ciò avviene perché i documenti che vengono iscritti in un blocco della catena risultano facilmente tracciabili, anche senza avere accesso al contenuto del documento, rendendo più agevole il lavoro per gli enti preposti al controllo. Ciò significa che realmente potremmo controllare l’utilizzo dei nostri dati da parte degli interlocutori e se essi vengano trasmessi a terze parti non autorizzate. La Blockchain e la notarizzazione applicati ai dati sanitari degli atleti potrebbero rivelarsi utili anche per il contrasto al doping. Infatti, da un report redatto da PwC, si evince che la World Anti Doping Agency (WADA) sta portando avanti un progetto pilota per l’utilizzo della tecnologia Blockchain nel contrasto al doping.

I bilanci e la notarizzazione

L’utilizzo della notarizzazione su Blockchain potrebbe essere applicata alle parte economico-finanziaria per la gestione di un club professionistico. Un bilancio che viene notarizzato diventa consultabile da chiunque, trasparente e immutabile. Permette di tracciare tutti i flussi di cassa in entrata e in uscita, offrendo una panoramica dello stato economico a fornitori, sponsor e tifosi. Nell’ottica dell’ormai popolare Financial Fair Play (FFP), la notarizzazione potrebbe avere un ruolo determinante per evitare sponsorizzazioni fittizie e il fenomeno sempre più diffuso delle plusvalenze gonfiate. A volte le società sportive vengono utilizzate anche per il riciclaggio di denaro proveniente dalle società principali dei rispettivi presidenti, anche in questo caso l’utilizzo della Blockchain potrebbe rappresentare un ostacolo non indifferente al riciclaggio.

La notarizzazione per tesseramenti e trasferimenti

La notarizzazione potrebbe essere applicata anche ai tesseramenti. Molto spesso viene infatti difficile definire le esatte cifre di un trasferimento, da ciò ne deriva una poca trasparenza generale e la difficoltà di definire l’esatto ammontare della cifra da corrispondere al club-vivaio in base alla percentuale sulla rivendita. Anche le Federazioni risulterebbero facilitate dall’utilizzo della notarizzazione per i trasferimenti: sarebbe sburocratizzato il processo per la deposizione dei contratti; lo storage diverrebbe più semplice; verrebbero diminuiti sensibilmente i tempi per le verifiche di conformità.

 

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Davide Calderone

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